Obiettivo dell’intervento
L’intervento di chirurgia ortognatica ha come obiettivo il ripristino dell’armonia facciale e funzionale attraverso la correzione definitiva delle disarmonie scheletriche del volto, in particolare nei casi di progenismo mandibolare e/o progenismo mascellare.
Queste condizioni alterano la normale relazione tra mandibola e mascellare superiore, generando squilibri estetici visibili e disfunzioni masticatorie, fonatorie e respiratorie. L’intervento ha una finalità sia funzionale (occlusione, masticazione, respirazione) sia estetica (profilo, sorriso, simmetria).
La correzione è definitiva e, se ben pianificata, non presenta recidive.
Il progenismo mandibolare e mascellare
Cos’è il progenismo
Il progenismo mandibolare si presenta quando la mandibola è più lunga o proiettata in avanti rispetto alla mascella superiore, causando:
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Profilo del volto squilibrato, con mento prominente
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Malocclusione di classe III, con morso inverso
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Difficoltà nella masticazione e fonazione
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Compromissione dell’estetica facciale e del sorriso
Il progenismo mascellare, invece, si manifesta con un avanzamento eccessivo del mascellare superiore, che può portare a:
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Sorriso gengivale marcato
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Sporgenza del labbro superiore
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Denti superiori molto evidenti anche a riposo
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Sbilanciamento del terzo medio del volto
Nei casi più complessi, è presente un progenismo combinato, in cui entrambi i mascellari sono malposizionati. Questo comporta una grave disarmonia scheletrica che richiede un approccio correttivo integrato.
Quando intervenire con la chirurgia ortognatica
La chirurgia ortognatica viene indicata in presenza di alterazioni scheletriche che non possono essere corrette con la sola ortodonzia. È raccomandata in età adulta, dopo il completamento della crescita scheletrica, generalmente dai 18 anni in su.
È appropriata quando il paziente presenta:
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Malocclusione scheletrica severa (classe III o II)
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Disfunzioni articolari (ATM)
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Problemi di masticazione o respirazione
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Inestetismi facciali importanti
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Apnee ostruttive del sonno
Nei casi selezionati, l’intervento può essere proposto anche in età giovanile, se i benefici funzionali ed estetici risultano prioritari per la qualità della vita del paziente.
Le cicatrici
Uno dei vantaggi della chirurgia ortognatica è l’assenza di cicatrici visibili. Tutti gli accessi chirurgici sono effettuati per via intraorale, ovvero attraverso piccole incisioni all’interno della bocca. Questo consente di:
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Mantenere intatta l’estetica cutanea
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Evitare segni esterni dell’intervento
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Favorire una guarigione più rapida e meno invasiva
La mucosa orale ha un’ottima capacità di rigenerazione, e le eventuali suture interne vengono riassorbite o rimosse in pochi giorni.
Possibili rischi e complicanze
La chirurgia ortognatica è considerata sicura e predicibile, specialmente se eseguita da chirurghi maxillo-facciali esperti. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, può comportare alcuni rischi, generalmente temporanei e gestibili:
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Ipoestesia o parestesie del labbro inferiore, mento o guancia (disturbo della sensibilità): spesso regrediscono in poche settimane o mesi
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Edema facciale e fastidi masticatori transitori
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Asimmetrie minime o leggere imperfezioni occlusive, nella fase di assestamento
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Infezioni locali o ritardo nella guarigione mucosa (rari)
Il rischio di recidiva è minimo quando la pianificazione è corretta e il paziente segue scrupolosamente le indicazioni ortodontiche e post-intervento.
Risultati prima e dopo: evoluzione in 3 step
Mostriamo in questa sezione l’evoluzione clinica e visiva del paziente affetto da progenismo mandibolare e/o mascellare, attraverso tre fasi distinte. L’obiettivo è documentare i miglioramenti funzionali ed estetici in maniera chiara, progressiva e trasparente.





